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I CONTRALTI Sono il sale della terra, nella loro opinione, naturalmente. I contralti sono gente senza pretese, che indosserebbero i jeans ai concerti, se ne avessero il permesso. I contralti sono in una posizione unica nel coro, in quanto non possono lamentarsi di dover cantare troppo alto o troppo basso, e sanno benissimo che tutte le altre sezioni pensano che la loro parte è pietosamente semplice. Ma i contralti sanno che le cose stanno diversamente. Sanno che mentre i soprani stanno stridendo su un la alto, loro sono costrette a cantare elaborati passaggi pieni di diesis e bemolle e cambi di ritmo, e nessuno se ne accorge perché i soprani stanno cantando troppo forte (e di solito anche i bassi). I contralti provano un profondo segreto piacere nel cospirare assieme per mettere in evidenza le stonature dei soprani. I contralti hanno una innata disistima per i tenori, perché i tenori cantano all'incirca nella stessa loro tessitura, e pensano di farlo meglio. Amano invece i bassi, e si divertono a cantare in duetto con loro, i bassi si sentono appena come un rimbombo, ed è l'unico momento in cui i contralti possono veramente farsi ascoltare. L'altro rimpianto dei contralti è quello di essere sempre in troppe e di non poter quindi mai cantare veramente forte. |
Contralti Lucrezia Catania, Federica Coppari, Antonella Fortino, Giuliana Roversi,
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Le dieci ragioni per essere contralti: 1) Riesci a cantare un mi bemolle veramente intonato. 2) Puoi cantare la stessa nota per dodici battute di seguito (tang… tang… tang…) 3) Non hai veramente bisogno di riscaldamento per cantare dodici battute consecutive di mi bemolle. 4) Se il coro stona, non è mai colpa dei contralti. 5) Hai un sacco di tempo per chiacchierare durante gli assolo dei soprani. 6) Puoi sostenere che i contralti sono meglio dei soprani, perché tutti sanno che le donne cantano soprano per non dover imparare a leggere la musica 7) Puoi trovare un lavoretto part-time cantando tenore. 8) I contralti si prendono tutte le pause lunghe. 9) Mentre i soprani stanno sgolandosi su qualche nota oltraggiosamente alta alla fine di un inno, i contralti hanno l'ultima parola. 10) Quando i contralti steccano una nota, nessuno se ne accorge. |